Immersioni nel Parco di Pianosa: un mare d'altri tempi - Biodivers - Elba Sea Academy - Diving center Isola d'Elba.

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Un mare d'altri tempi...
L'isola di Pianosa è inacessibile da molti anni. Il divieto di avvicinarsi entro il miglio marino dalle sue coste ha permesso all'ambiente marino di svilupparsi in  assenza di fattori antropici di disturbo. Le attività permesse al suo interno non verrano sviluppate con l'intento di ripristinare condizioni ideali di sviluppo di un'area sofrasfruttata, ma con l'intento di mantenere le condizioni che l'ambiente ha adottato per divenire negli anni ciò oggi abbiamo il pregio di osservare. L'ambiente bentonico è principalmente ricoperto da Posidonia oceanica. Tutti e quattro i siti d'immersioni sono caratterizzati dalla presenza di folte praterie di quest'importantissima pianta superiore che in alcuni tratti riesce ad estendersi anche in verticale. I punti d'immersione sono stati scelti al limite di una cigliata che segue il profilo delle coste dell'isola e scende più o meno verticale dai 16-18 metri di profondità fino ai 40-45 metri. La verticalità e la diversa esposizione alla luce ha reso possibile l'insediamento di diverse specie di pesce. Ampi anfratti con l'ingresso nascosto da lunghe foglie di Posidonia rappresentano la tana ideale di Cernie di grosse dimensioni. Anfratti più profondi rivolti verso nord lasciano spazio a banchi di Corvine che alternano lenti movimenti fra la sabbia e la roccia verticale. La presenza di una rigogliosa prateria di Posidonia ha permesso l'insediarsi di numerose specie di pesci, prede e predatori che in essa trovano riparo e fonte di cibo. Nuvole di castagnole, boghe e acciughe danzano insieme per fuggire agli attacchi fulminei di barracuda e giovani dentici per niente intimoriti dalla nostra presenza. Ci troviamo difronte ad uno dei più ricchi esempi di biocenosi a Posidonia, probabilmente di tutto il Mediterraneo. La straordinaria limpidezza delle acque, correnti regolari e la verticalità delle pareti al confine con il pianoro, sono peculiari caratteristiche che arricchiscono la biodiversità della zona. In pochi metri si mescolano habitat diversi: dalle prateria di Posidonia, alle grotte, giù fino alla sabbia. Nella colonna d'acqua sopra di essa nuotano spesso aquile di mare alla ricerca di una zona proficua per la caccia ai crostacei nascosti proprio sotto di essa. Soprattutto verso la fine dell'estate abbiamo la possibilità di osservare specie di pesci che amano nuotare nel blu come ricciole e tonni che si avvicinano alla ricerca di cibo in questi bassi fondali distanti dalla costa. La relativa distanza dalla costa, le acque limpide, la presenza delle correnti e ambienti così diversi susseguiti a breve distanza apportano notevoli benefici agli habitat che essi stessi rappresentano.
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